Lo sapevi che è stato dimostrato che una reazione prolungata allo stress è una delle principali cause dell’insorgenza di determinati disturbi?

Sono molte le persone che prima di iniziare un percorso di psicoterapia effettuano diverse indagini mediche al fine di ritrovare una causa organica ed una cura ai propri disturbi fisici per poi scoprire la natura “psicosomatica” del loro malessere, spesso riconducibile allo stress.

Per somatizzazione si intende il meccanismo che permette di trasformare i processi psichici in somatici, quindi con manifestazioni organiche, coinvolgendo anche il sistema endocrino ed immunitario.

Il corpo, infatti diviene strumento di comunicazione di uno stato di sofferenza e di blocchi emotivi ed espressione di alcune emozioni tra cui: ansia, rabbia, paura, palesando quindi un disagio reale che non può più essere messo a tacere.

Il corpo quindi è messaggero e portavoce di un disagio più profondo, che richiede l’adozione di una modalità differente di ascolto di sé.

Questi sintomi possono portare, inoltre, ad un significativo abbassamento della qualità della vita e ad una seria compromissione del proprio funzionamento nella sfera familiare, sociale e professionale.

 È bene ricordare, che queste manifestazioni sono completamente al di fuori del proprio controllo, né prodotte intenzionalmente, ma vera e propria espressione di uno stato di malessere.

Quali sono le somatizzazioni più frequenti?

  • disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale: es. nausea, vomito, colite, ulcera, gastrite;
  • disturbi a carico dell’apparato cardiocircolatorio: es. aritmia, ipertensione, tachicardia;
  • disturbi a carico dell’apparato muscolare: es. cefalea, emicrania, torcicollo, mialgia, artrite, crampi;
  • disturbi della pelle: es. psoriasi, dermatite, prurito, orticaria, secchezza, sudorazione eccessiva;
  • alterazioni della coordinazione motoria e/o dell’equilibrio paralisi o ipostenie localizzate, difficoltà a deglutire, amnesie.

Come trattare le somatizzazioni?

Il percorso di Psicoterapia aiuta a porre attenzioni ai pensieri, alle emozioni ed ai comportamenti, spesso automatici e inconsapevoli, che provocano malessere. Alcuni di questi riguardano proprio il controllo e la gestione dei propri sintomi. Si lavora, infatti, insieme sui pensieri rigidi per fare in modo che diventino più funzionali, ovvero non comportino rimuginio, reazioni incontrollate e stati di disagio protratti nel tempo.

Ulteriori obiettivi della terapia saranno: riuscire ad individuare i propri bisogni, spesso messi da parte, poter chiedere aiuto e supporto quando ci si sente sopraffatti dallo stress; gestire il sovraccarico mentale ed emotivo in maniera differente; saper riconoscere le proprie emozioni e poterle esprimere nella maniera più funzionale possibile.

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